Suarez


Se ne parla ormai da un paio di giorni, nei quali nessuno si è sottratto dal mostrarsi indignato nei confronti degli esaminatori che, al cospetto della notorietà e del peso economico dell'esaminato, si sono inteneriti, finendo per promuovere il noto calciatore al quale erano state precedentemente comunicate, e questo aspetto verrà accertato con l'indagine che la procura ha aperto, domande e risposte dell'esame necessario per poter avere la cittadinanza italiana. Lo sdegno dell'opinione pubblica è tanto legittimo quando cieco. Ci siamo improvvisamente dimenticati di quanto il sistema sia propenso a cercare soluzioni di favore nei confronti di coloro che hanno notorietà e portafogli gonfi. In caso manchi la notorietà, si è disposti a farci bastare i portafogli gonfi. La storia della società moderna e piena di esempi di questo tipo; veri e propri esami che finiscono per essere farse nelle quali si è consapevoli, prima ancora che vengano eseguiti, chi dovrà passare e chi no. Accade, tanto per fare alcuni esempi, nei concorsi, negli esami per prendere parte agli albi e negli esami delle scuole superiori, ai quali si può accedere, non dimentichiamolo, portando a termine i cinque anni di corso accorciandoli in uno o due avendo l'accortezza (diciamo cosi) di iscriversi a certe scuole private, particolarmente generose nei confronti degli alunni danarosi. Del resto viviamo in un mondo particolarmente attento alle diversità. Combattiamo il razzismo, aderiamo ai movimenti creati per contrastarlo e mettere alla luce quanto ancora sia presente all'ombra delle splendenti luci nelle quali ama specchiarsi la scintillante società nella quale viviamo. Ma se tutti, fin troppo lentamente, stanno prendendo parte a questa battaglia a tutela dell'uguaglianza, in troppi, ancora la stragrande maggioranza, agiscono alimentando il solco di un altra diseguaglianza: quella economica. Il risultato è che se sei ricco hai accesso ad una serie di servizi, di favoritismi, nei confronti dei quali il merito perde di valore, finendo per diventare il più inutile degli accessori. Siamo ipocriti, tanto da predicare ed esigere regole utili ad evidenziare quanto denaro e fama non debbano essere importanti e centrali nel nostro mondo, ma poi finiamo per fare in modo di farle osservare soltanto da coloro che non sono abbastanza ricchi per infischiarsene. Tante volte si tira in ballo lo stato, la politica, ma i soli responsabili di certe abitudini, consolidate in anni ed anni di soprusi, siamo solo ed esclusivamente noi. Dovremmo imparare a guardarci allo specchio, scorgere il buio in fondo alle nostre anime. A causa di questo forse, non siamo capaci di fare quello che sappiamo essere giusto, finendo per cedere alle lusinghe del denaro, della fama e dell'ambizione. Del resto in questo caso, come ha scritto qualcuno su twitter, "abbiamo favorito un signore che mastica l'italiano dai tempi del morso a Chiellini". Buttiamola sul ridere, ma non veniamo meno dal guardarci allo specchio.