Risalita


Abbiamo un governo, abbiamo una maggioranza di partiti che, cercando di fare la cosa giusta hanno deciso di prendere a calci i propri elettori e i loro ideali, confluendo tutti all'interno della stessa maggioranza, fingendo di non sapere che per mantenerla efficiente dovranno bere dall'amaro calice dell'incoerenza. Per carità, per chi vive di politica l'incoerenza è tutto fuorché una bevanda amara, sta' di fatto che per mantenere viva la maggioranza appena formata alcuni dovranno condividere decisioni che vanno nel senso opposto alla politica che hanno predicato quando erano in cerca di voti e consensi.

Questa è la politica, ormai lo sappiamo. I nuovi membri del Governo hanno giurato sabato, e domenica già hanno iniziato le prime scaramucce riguardanti l'ordinanza che ha vietato la riapertura degli impianti sciistici in programma per lunedì. Non si parla quasi di altro in questi giorni di inizio settimana. Sembra che le decisioni dell'ultimo minuto siano un problema di ieri. In realtà, molto più realisticamente, sono la conseguenza dell'abitudine della nostra politica a procedere senza lo straccio di una programmazione. Del resto anche quando in estate si parlava di organizzarsi per permettere la riapertura delle scuole è successa la stessa cosa. Sono stati spesi valanghe di milioni, acquistati i famigerati banchi con le rotelle per poi ritrovarsi i ragazzi a casa a seguire le lezioni in DAD. Vogliamo parlare del sito INPS andato in crash dopo un minuto dall'inizio della ricezione delle richieste dei finanziamenti a fondo perduto durante il primo lockdown? O dei ristori che ancora oggi vengono promessi alle categorie che non lavorano da quasi un anno? Sembra che tutto questo possa avere una fine, in questo senso si celebra il nuovo Presidente del Consiglio ma si tende a dimenticare che, anche il miglior giocatore, se messo all'interno di una squadra che non funziona, non può che fallire la propria missione. Ronaldo in sintesi, se giocasse nel Crotone probabilmente non vincerebbe il campionato. Rimane da capire perché, al contrario, ci si è convinti che Draghi possa essere il risolutore dei problemi di un sistema che è alla deriva da oltre trent'anni. Secondo noti commentatori e analisti ci riuscirà, anche con i molti ministri che facevano parte anche del Governo prima di questo. Secondo loro quindi, il problema è del comandante e non del sistema. Adesso ci vogliono convincere che abbiamo la persona giusta. Rimango scettico. Attendo che mi venga spiegata l'alchimia che ci porterà alla salvezza curioso di vedere come potrà cambiare un paese che cammina sul filo sottile del fallimento. Nel frattempo, a fallire saranno le attività e le piccole imprese che da quasi un anno lottano per poter lavorare: cinema, palestre, sale giochi, agenzie viaggi, locali notturni. Un mare di persone rimaste ai bordi di una strada nella quale prosegue il traffico del commercio e del capitalismo globalizzato. Alcuni non riusciranno più a riprendere la loro corsa. Si impediscono licenziamenti, si sostengono i lavoratori con la cassa integrazione. Per le partite iva soltanto sofferenza e indifferenza. Un ingiustizia che non fa che acuire il dolore di chi lentamente sta perdendo tutto.


Andrà tutto bene, dicevano alcuni, sembra abbiano smesso!


P.S. a guardare la classifica sembra che Ronaldo non lo vinca nemmeno con la Juve.... lo scudetto!

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