Compleanno

Tanti auguri a me!

Ci sono giorni in cui già dal risveglio sai che non ti piacerà guardarti allo specchio. Giorni in cui non sei predisposto a tollerare le rughe che sino al giorno prima non ricordavi di avere, in cui cerchi invano di piacerti ma non ci riesci, in cui tutto sembra assumere una serialità che ti da fastidio, ma da cui non riesci a sottrarti senza sentirti indisposto nemmeno per scegliere il giusto abbigliamento. Sai già che non sarai soddisfatto del tuo vestiario sino a che ti dovrai per forza accontentare per non fare tardi al lavoro. In questi giorni non puoi fare a meno di sottoporti ad un analisi della tua vita, un bilancio, dal quale uscirai con le ossa rotte, perché darai sempre troppo peso a quello che non sei riuscito a fare rispetto a quello che sai di aver fatto.


Sono questi i giorni in cui già dal mattino non vedi l'ora di rientrare a casa, possibilmente senza che nessuno ti chieda come va, visto che la tua retorica risposta: "tutto bene" non potrà essere credibile perché in aperto contrasto con il tuo sguardo torvo, disposto a tradirti lasciando trasparire tutta la rabbia a cui cerchi di dare una spiegazione che non riesci a trovare. In questi giorni, anche l'orologio non ne vuol sapere; lo guardi e lui sembra non avanzare, contribuendo ad alimentare il senso di irrequietezza che non riesci a lasciarti alle spalle. Cosa c'è che non va? Te lo chiedi, e ti sforzi di convincerti che non c'è nulla che non è come dovrebbe, ma sai che non è cosi. Continui a cercare risposte che non arrivano, sai che non puoi fare altro che aspettare il momento in cui finirà di sembrare tutto in ombra, in cui la luce tornerà a darti l'opportunità di osservarti senza che tutto ti sembri scuro, non all'altezza, da rifare. In questi momenti provi a trovare qualcosa che ti dia la scossa, speri che per questo ti siano utili gli affetti, o forse preferisci la solitudine dalla quali ti aspetti soluzioni che non hai. In queste giornate capita che anche le cose più belle sembrano non essere abbastanza, e questo ti mette nelle condizioni di chiederti se vada tutto bene, o al contrario, se non stai iniziando ad entrare nel tunnel della depressione. Ma sai che questi sono solo dei passaggi che servono a trovare una profondità che altrimenti non potresti conoscere. Una necessaria introspettiva che sembra essere il perfetto preludio alla depressione ma che al contrario, finisce con il farti porre delle domande che sono essenziali perché tu possa migliorare: come uomo, marito, genitore. Ma ciò che è necessario, molto probabilmente, non è rispondere a queste domande tanto difficili, ma godere per il solo fatto di porsele, cercando di condividere con chi dice di volerci bene il dolore che questo comporta. Perché diventare improvvisamente nostalgici, critici non è altro che la conferma della nostra maturazione, una giusta evoluzione che non deve fare altro che renderci orgogliosi. Non è forse questo a fare di noi delle persone autentiche, diverse, migliori di altri che nella loro apparente e perenne soddisfazione, finiscono per ignorare la profondità del loro ego dimenticandosi di essere autentici. Gioiosi, sorridenti ma vuoti, se non altro privi di quella parte malinconica da cui tirar fuori la loro vera essenza: essere veri prima di tutto. Per alcuni questo non è un fondamento della vita: e finiscono per anteporre alla loro intima purezza il desiderio di mostrarsi per come credono di piacere agli altri: senza problemi, spensierati: eterni adolescenti in cerca di emozioni, incapaci di trovare e alimentare il loro benessere con la consapevolezza di accettarsi per come sono. Predisposti al ritocco estetico, all'uso di droghe, allo stravolgimento finiscono per modificarsi per l'incapacità di accettarsi.


Oggi per me è stata una giornata come questa, difficile, lunga, pesante: poi mi sono ricordato di aver compiuto gli anni, e mi sono reso conto che è giusto così, sto diventando vecchio, o meno giovane, e nonostante tutto, non posso che essere orgoglioso di me stesso: tanti auguri a me!